Faccio continuamente esercizi di stile, è il mio stile.
Penso che il peggior libro che mi sia stato mai consigliato sia proprio "Esercizi di stile"; ho imparato, perciò, a non fidarmi alla cieca dalle apparenze: colui che me lo consigliò mi appariva saggio. Sfortunatamente ero molto ingenuo, a quel tempo: di saggio avrebbe dimostrato ben poco in futuro, molta pigrizia, quella sì. Tornando allo stile, che è ciò che preme in questo post, non sarò conforme ad uno soltanto, potrei anche cimentarmi nei versi, talora, non per esercitarmici, solo per gioia del momento, per sentimento, che è la mia guida prima. Non sono nessuno e non voglio essere letto, o essere comprensibile, né adeguarmi al gusto del pubblico per essere vendibile: casomai voglio essere io il gusto del pubblico e voglio esserlo egoisticamente, o umanamente, il che è lo stesso. E poi dipenderà da che sentimento si vorrà trasmettere: se freddezza e rigore scientifico sarà richiesto, essi saranno applicati puntualmente e rigorosamente senza nessun'ombra di sentimento, MA ESPLODERÀ IMPROVVISA UNA BOMBA, e capirete di aver messo il piede in un campo minato in cui sarà mia opportuna cura guidarvi facendovi uscire indenni.
sabato 4 maggio 2013
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento