venerdì 24 maggio 2013

Ecco che il sedicente scienziato s'innalza nuovamente sul piedistallo delle sue certezze. Ridicolizza sdegnato quelle ataviche credenze di cui il popolo ancora ingenuamente si nutre. Non sa quale immenso sapere e quale forza straordinaria si cela in quelle che lui s'affretta a liquidare nella sfera dell'irrazionale indegna d'indagine. Lui che è la verità non può perdersi nell'universo al di là del razionale che accidentalmente è ancora più grande di quanto necessiterebbe alla sua pace interiore. S'inquieta spesso ma finge di dimenticarsene. In fondo anche lui è umano.

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